Senologia

La senologia è la branca della medicina che si occupa dello studio e della salute della mammella.
Si concentra su prevenzione, diagnosi e cura di patologie benigne e maligne, come cisti, mastiti e tumore al seno.
Include controlli periodici (visita senologica, ecografia, mammografia) e follow-up personalizzati.

Ecografia mammaria

L’ecografia mammaria è un’indagine diagnostica non invasiva che utilizza ultrasuoni per studiare la ghiandola mammaria. È particolarmente indicata nelle donne giovani (al di sotto dei 40 anni), in cui la densità del tessuto mammario rende la mammografia meno sensibile, e come complemento in età più avanzata per approfondire eventuali reperti sospetti.

F.A.Q.

Domande frequenti

A che età è consigliata l’ecografia mammaria e ogni quanto va fatta?

L’ecografia mammaria è spesso il primo esame di riferimento sotto i 40 anni, perché il seno è più denso e la mammografia è meno sensibile. Può essere fatta anche in gravidanza o allattamento quando serve un controllo.

La frequenza non è “uguale per tutte”: in donne senza rischi particolari può bastare un controllo periodico deciso col medico, mentre in caso di familiarità, seni molto densi o sintomi può essere consigliata annualmente o a intervalli più ravvicinati.

Che differenza c’è tra ecografia mammaria e mammografia, e quando servono entrambe?

La mammografia usa raggi X ed è l’esame base dello screening dai 40–50 anni in su (in Italia i programmi organizzati sono in genere biennali nelle fasce d’età raccomandate). Salvavita, ma può vedere meno bene nei seni densi.

L’ecografia usa ultrasuoni (zero radiazioni) ed è ottima per distinguere cisti vs noduli solidi, e per approfondire reperti dubbi.
Spesso si usano insieme: la mammografia come base e l’ecografia come complemento, soprattutto in seni densi o quando c’è un sospetto da chiarire.

L’ecografia mammaria è dolorosa o ha rischi (radiazioni)? Serve una preparazione?

È un esame indolore e non invasivo: senti solo la sonda che scorre sul seno con un po’ di gel.
Non ha radiazioni e quindi non comporta rischi noti, ed è ripetibile senza problemi.

Non richiede preparazione particolare; conviene solo portare eventuali esami precedenti per confronto.

Se l’ecografia trova un nodulo o una cisti, cosa significa e quali sono i passi successivi?

Molte scoperte ecografiche sono benigne (cisti semplici, fibroadenomi, aree infiammatorie). L’ecografia valuta forma, margini e, con Doppler, la vascolarizzazione per capire se un reperto è verosimilmente benigno o sospetto.

I passi successivi dipendono dalla classificazione (es. BI-RADS):

Reperto benigno → controllo a distanza.

Reperto dubbio/sospetto → integrazione con mammografia o risonanza e spesso agoaspirato/biopsia per diagnosi certa.

Se vuoi, posso adattare queste risposte in stile “FAQ per sito” più breve o più empatico, a seconda del target.